Quando Funk ed Hip Hop si incontrano...
- funkymattersound
- 15 set 2020
- Tempo di lettura: 3 min
La freschezza dell’Oceano Pacifico e della sua brezza, la cattiveria ed il sangue freddo delle bande criminali acerrime rivali Bloods e Crips. Siamo agli inizi degli anni Novanta, tra le strade di periferia di Los Angeles e nella City di Compton: il famoso gruppo N.W.A ha perso definitivamente l’importante MC Ice Cube ed il fantasmagorico produttore Dr. Dre. Quest’ultimo, preso dalla foga di essere considerato uno degli artisti Hip Hop più importanti dell’epoca, decide così di intraprendere una carriera da solista. L’esperienza passata nel gruppo World Class Wreckin’ Cru (un gruppo di DJ specializzati in Disco-Funk formatosi e scioltosi nel 1982), permise al produttore di conoscere al meglio la musica che ha contraddistinto tutto il mondo fino alla metà degli anni Ottanta, il Funky; una volta mollato per sempre il periodo della Disco Dance Music, Dre ed il suo collega ed amico Eazy E fondarono e condussero il -da loro definito- “World’s Most Dangerous Group”, vale a dire gli N.W.A (Niggaz With Attitudes, cioè Negri Belli Tosti), considerati i pionieri del Gangsta Rap, un Hip Hop condito da grandi quantità di volgarità ed insulti di ogni tipo al sistema americano, rivendicando le ingiustizie subite dagli afroamericani, ma anche molti storytelling sul traffico di armi e droga, per autodichiararsi (come dice questo genere) come dei veri Gangster.

È il 1992 e Dr. Dre, pseudonimo di Andre Young, è pieno di bei beat su cui far rappare sopra sia lui stesso, sia le nuove promesse da egli stesso pescate (tra le quali anche il celebre rapper di Long Beach Snoop Doggy Dogg), decidendo così di dare vita al suo personale ed intimo progetto, ovvero The Chronic. L’album, considerato da molti esperti del genere uno tra i più importanti cimeli di tutto il panorama Hip Hop, venne pubblicato nel settembre del 1992 dalla Interscope Records e dalla Death Row Records (l’etichetta personale di Dre) e fu un successo clamoroso, 16 tracce di pura magia che ancor oggi riecheggiano, ma la domanda fondamentale è: cos’ha di nuovo quest’album? È proprio qui che entrano in gioco le importanti esperienze musicali di Dre, il quale riuscì a mixare il suo miglior periodo Funky, con la sua rilevante fase da criminale e “Gangsta” e tutto ciò, cosa formò? Semplice, si creò il G-Funk: il G-Funk, ovvero Gangsta Funk, è il mix perfetto di questi due generi e perfettamente inserito da Dre nel suo primo album The Chronic. I campionamenti di questo album sono quasi tutti presi da canzoni di artisti fanatici del Funk conosciuti a livello mondiale, tra i quali James Brown, Leon Haywood (dove Dre utilizzò un suo sample per la celebre traccia “Nuthin’ But A ‘G’ Thang”) ed i Funkadelic, mentre le liriche, i testi ed i flow sono ampiamente inseribili nel contesto Gangsta Hip Hop che contraddistingueva la fine degli anni 80 in California. Il successo di Dr. Dre e del suo album ha marchiato una vera e propria era dell’Hip Hop, condizionando tantissimi artisti fondamentali per la crescita di questa cultura, come ad esempio DJ Quik, Warren G, Snoop Dogg, Nate Dogg, Tha Dogg Pound e chi più ne ha più ne metta. Chi avrebbe mai potuto immaginare che due tipologie di suono così potessero andare benissimo insieme? Nemmeno Dr. Dre lo poteva sapere, ma viene facile pensare come lui abbia intuito che accostare un groove che fa ballare ad un genere assolutamente versatile in tutti i sensi come l’Hip Hop, avrebbe scaturito sicuramente un qualcosa di geniale. Di Guglielmo Malesani in collaborazione con Pellicano Papers
G-Funk Classic for yall
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